Prodotto aggiunto alla lista dei desideriVisualizza Lista dei desideri
sitenne logo

Take your time

Vieni, prova, rilassati.
Se quello che ti piace non è perfetto niente paura! Da noi la sarta è a bordo...

Il noleggio vintage è qui

Da Sitenne si noleggia!
Feste in maschera, cerimonie, cinema, tv e teatro...

Rapidissimo

Iscriviti aprendo un account, oppure usando un profilo social: noi riceveremo solo i dati essenziali alla registrazione.

Ordini

Controlla lo storico e lo stato degli ordini.

Profilo

Fatturazione, indirizzo di spedizione, nome…

Offerte

Tanti vantaggi e sconti per chi si iscrive al sito

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra informativa sulla privacy.

X
+39.06.77.25.09.91
  Siamo a Roma
in Via Petrarca, 1
ed il nome si pronuncia [sit̪ɛn:ɛ]

Apertura

mar. - ven. : 10:30 - 19:30
sab : 11:00 - 19:00
alberta : alberta@sitenne.com
info : info@sitenne.com
Contatti

Seleziona una pagina

15078810_10154050881516475_2914140644749170824_nLa data di nascita effettiva sembra essere sconosciuta agli storici del costume, ma siamo nel 1800 in Scozia, quando il pied de poule viene originariamente indossato dai pastori, come un capo esterno di stoffa tessuta in lana. Inizialmente, lo si poteva trovare su sciarpe e gonne, ma nel corso del tempo divenne popolare anche per ricoprire oggetti d’arredo. Nel 1930 il pied de poule viene adottato dalle classi sociali benestanti come simbolo di ricchezza ed eleganza, per distinguersi dalla massa.
Si ottiene con un’armatura saia e un particolare ordine di colori nei fili della trama e dell’ordito (si alternano gruppi di quattro fili neri e quattro bianchi insieme). Realizzato principalmente in lana cardata o pettinata, viene utilizzato per confezionare capi di abbigliamento sia da uomo sia da donna. Concepito solo in versione black and white, si evolve con il tempo e adotta varie tonalità. Il nome deriva dal francese e significa “piede di gallina”, infatti, il pattern ricorda proprio una zampa di gallina

Share This