Cosa è glamour negli ‘80? La camicia, ma… la canottiera è più sexy!

Glam? All stars!

Glamour è sensualità e fascino, seduzione.
Glam è il rock alle porte degli Ottanta ed un gusto fotografico e filmico bello e maledetto.
Alcune star cavalcano il Glamour e fondano uno stile, un tipo di essere, che si esprime nel modo di vivere e nel vestire, e che in forza del carisma, può avere un seguito, e diventare vera moda.
Se Glamour vuol dire tutto e il suo contrario, esistono personaggi che hanno influenzato intere generazioni con il loro modo di interpretare un indumento ed il suo senso più glamour.

Camicie glamour anni ’80 nel cinema

Percorrendo gli anni ‘80 vedremo come la camicia si trasforma in un indumento indimenticabile grazie anche ai personaggi interpretati nel cinema.

In “American gigolò” (Paul Schrader, 1980) c’è già la sintesi del decennio roboante che verrà. Con i costumi di GIORGIO ARMANI, il protagonista, Julian (Richard Gere), mostrava il petto nudo, relegando la camicia al mero ruolo di velo da togliere.
Ne “I ragazzi della 56° strada” (Francis Ford Coppola, 1983) i giovani attori – tutti volti che diverranno famosi – indossano la camicia sulla maglietta. Come una giacca, con disinvoltura, anticipando un must degli ‘80.
Martin “Marty” McFly, il mito creato da Michel J. Fox in “Ritorno al futuro” (1985, Robert Zemeckis), aveva sempre la camicia sulla T-shirt. Lui però non suscitava nessun desiderio proibito, se non qualche cottarella adolescenziale.

Camicie, canottiere, muscoli e sex appeal

Di diverso spessore, il sex appel di un altro Martin, quello che fu il ruolo di Mel Gibson in “Arma letale” (Richard Donner, 1987). Oltre a rappresentare negli anni Ottanta uno tra gli attori più sexy, con questa interpretazione Gibson rende irresistibile un look che ci accompagnerà per l’intero decennio e buona parte dei Novanta: la camicia con sotto la T-shirt casual. Un outifit che ha tenuto incollate alla TV tante donne, tutte in attesa del momento in cui il protagonista rimanesse in maglietta, con i pettorali “nascosti” ed esaltati dal cotone.
In “Cocktail” (Roger Donaldson, 1988) Tom Cruise veste camicie glamour per la sera e sgargianti durante il giorno. Tutte ampie, no “slim-fit”, così che il fascino dell’indumento arrivi prima del sorriso accattivante dell’attore.
Anche in “Trappola di cristallo” (John McTiernan, 1988) Bruce Willis e il suo alter ego macho John, abbandona presto la camicia a quadri anche lui per una bella attillata canottiera BIANCA.
E chiudiamo la nostra carrellata con l’indimenticabile “Tango & Cash” (Andrej Končalovskij, 1989). I protagonisti Tango (Silvester Stallone) e Cash (Kurt Russell) indossano il primo stilose camicie ed il secondo bluse larghe e casual con tanto di tocco etnico. Prima ovviamente della trasfigurazione machista in mostra sotto la canottiera generosi muscoli scolpiti.
Ecco allora come la camicia si trasforma: da capo seduttivo e glam a mantello, che al momento del bisogno, se proprio non scopre un corpo scolpito, sicuramente scoprirà un eroe!

Alberta Spezzaferro

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