Due tessuti da preferire per le mezze stagioni

ciccio

Outfit 1
giacca in lino nera anni 70 sottogiacca in lino anni 2000 gonna a pieghe in lino anni 70

Outif 2
giacca in lino anni 80 camicia in seta anni 80 gonna in lino anni 70

Outifit 3
camicia in seta anni 80 gonna in lino anni 80

Luoghi comuni e consigli della nonna

Autunno e primavera per le nostre nonne erano stagioni di passaggio o “di mezzo”. Nelle mezze stagioni (che forse prima ancora esistevano) la temperatura comincia a prepararsi per andare incontro alla stagione “piena”.
Fresco senza rimanere ancora indifferente all’estate… o viceversa.

Cambiamento… climaticoché?

Più che dire che le mezze stagioni non esistono più, dovremmo dire che ormai, complice il cambiamento climatico, è sempre una mezza stagione: anche in inverno ed estate il meteo è infatti sempre più costellato di eventi “extrastagionali”.
Per vivere al meglio il transito stagionale e gli attacchi del cambiamento climatico bisogna quindi saper scegliere il corretto abbigliamento.
Di autunno, in Italia, ma un po’ in tutta l’Europa meridionale, di mattina l’aria è più “frizzante”… ma a mezzogiorno puoi ancora prendere il sole. Quindi la canottiera, uscendo di casa di buon mattino, può dare un brivido che non tutti gradiscono. E chi ha pensato che la manica corta fosse un buon compromesso, si ritrova rientrando la sera con un’aria più fresca della mattina.

Lino e seta tessuti inconsueti per le stagioni capricciose.

Non c’è un outfit perfetto perché ognuno di noi ha la sua temperatura corporea, ma si può scegliere un tessuto termoregolatore, che favorendo l’isolamento e allo stesso tempo l’aerazione può farci vivere al meglio la giornata.
Preferiamo il lino e la seta, primi della classe nella termoregolazione, sono due materiali naturali che possono raggiungere anche qualità ed eleganza eccellenti: nel nostro vintage si possono trovare capi incredibili, realizzati proprio con questi materiali, che anche quando “sciupati”, ad esempio alla fine di una lunga giornata di lavoro, mantengono una nobilità ed eleganza senza pari.

La via della seta

La seta è lavorata per la prima volta in Cina ed ha una lunga storia che risale a prima del 6000 a.c. In Italia compare prima in Sicilia, con l’apporto degli arabi, nel 1000 d. C. Già nel XII sec. L’Italia ne divenne una importante produttrice.
Come tutti i tessuti naturali la seta ha diversi processi di lavorazione dai quali si possono ottenere differenti qualità ed aspetti. Una delle sue caratteristiche è quella di essere “igroscopicita”, cioè assorbe l’umidità (fino a ben 1/3 del suo peso), lasciando la sensazione al tatto di asciutto.
Inoltre ha qualità coibenti (cioè è cattiva conduttrice di calore).

La via del lino

Il lino ha caratteristiche altrettanto straordinarie. Nasce nel 5000 a. C in Egitto ma nella Penisola prende piede in epoca imperiale romana. Anche per questa fibra il procedimento ne determina la qualità, tra le sue proprietà è isolante, termoregolatore e come la seta cattura l’umidità, mantenendo la pelle asciutta e alla giusta temperatura.

E per chi lava…

Due tessuti nobili che vanno lavati a parte nei primi lavaggi se sono colorati, dato che tendono a perdere il colore. Difficili da stirare, indubbiamente rispetto ai termoregolatori “poveri” e sintetici. La seta nel corso del tempo si ritira: va lavata a mano e non deve essere strizzata, il lino all’opposto tende a cedere e può essere messo in lavatrice.

Consigli per gli acquisti!

Sono tessuti che se abbinati si sposano davvero bene, sembrano fatti per stare insieme.
La mattina un bel top in seta anni ‘80 magari over e una giacca anni ‘70 in leggero lino, stretta e avvitata: una soluzione per non avere né freddo né caldo, la giacca per le prime ore e nelle successive si può rimanere solo con il top.
La personal shopper Alberta consiglia in caso d’acquisto…

Per il lino di scegliere una taglia più piccola della vostra, per la seta una taglia più grande e che sia tutto rigorosamente vintage, mi raccomando!

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